
Slow Verona
Il Carnevale di Verona
Una festa popolare nata dalla fame e dalla condivisione, guidata ancora oggi dal Papà del Gnoco.
Il Carnevale di Verona è conosciuto come Bacanal del Gnoco e ha il suo cuore nel quartiere di San Zeno. La tradizione collega le sue origini alla carestia del Cinquecento e alla distribuzione di viveri alla popolazione più povera: da quel gesto nacque una festa costruita attorno al cibo, alla comunità e alla satira popolare.
Il protagonista è il Papà del Gnoco, un anziano dalla lunga barba bianca, vestito di broccato e mantello rosso. Porta come scettro una grande forchetta con uno gnocco infilzato e guida il corteo del Venardì Gnocolàr insieme a carri allegorici, bande e maschere dei quartieri.
Gli gnocchi restano il simbolo della giornata: a Verona è ancora tradizione mangiarli il venerdì prima della Quaresima, spesso con pomodoro o pastissada de caval. Piazza San Zeno è il punto d’arrivo e il luogo in cui la festa ritrova le proprie radici.
Il racconto prosegue a Parona con la Festa della Renga: il Mercoledì delle Ceneri polenta e aringa chiudono il ciclo carnevalesco e aprono la Quaresima.
Il Papà del Gnoco
È il re del Carnevale veronese: barba bianca, abito color nocciola, mantello rosso e una forchetta dorata con uno gnocco come scettro.
Dal Venardì Gnocolàr alla Renga
Il Carnevale parte da San Zeno con gli gnocchi e si congeda a Parona il Mercoledì delle Ceneri con polenta e renga.
Consiglio NAGI
Per vivere il Carnevale come un veronese, passa da Piazza San Zeno e cerca i chioschi degli gnocchi prima della sfilata.
Immagine hero originale NAGI, illustrazione ad acquerello contemporaneo.
Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco – storia ufficiale del Carnevale di Verona.
Visit Verona – storia del Bacanal e figura del Papà del Gnoco.
