
Slow Verona
Rumors Festival
Al Teatro Romano la voce diventava racconto, ricerca e incontro: dodici edizioni di musica d’autore sotto il cielo di Verona.
Momento migliore: Sera, durante la programmazione estiva
C’è un momento, nelle sere d’estate, in cui il Teatro Romano sembra costruito per ascoltare una sola voce. Rumors Festival nasceva proprio da questa intuizione: togliere il superfluo e lasciare che canto, parola e presenza scenica dialogassero con la pietra antica.
Ideata e curata da Elisabetta Fadini, la rassegna debuttò nel 2013 all’interno dell’Estate Teatrale Veronese. Il suo sottotitolo, “Illazioni vocali”, raccontava un programma aperto alla vocalità e alle avanguardie culturali, capace di attraversare cantautorato, jazz, world music e sperimentazione.
Sul palco sono arrivati artisti come Patti Smith, Tony Bennett, Rufus Wainwright, Ute Lemper, Anna Calvi, Vinicio Capossela e Rag’n’Bone Man. Non una semplice successione di concerti, ma incontri pensati per valorizzare interpreti riconoscibili e linguaggi musicali lontani tra loro.
Dopo dodici edizioni, Rumors non compare con questo nome nel cartellone 2026 dell’Estate Teatrale Veronese. La card ne conserva quindi la storia e l’atmosfera: per un eventuale ritorno è necessario controllare il programma ufficiale dell’anno.
Voci memorabili
Patti Smith ricevette a Verona il suo primo riconoscimento istituzionale italiano; Tony Bennett scelse il Teatro Romano per la sua prima e unica data italiana.
Consiglio NAGI
Se Rumors tornerà in cartellone, scegli un posto centrale nella cavea: la vista abbraccia palco e rovine. Porta un coprispalle e verifica sempre programma e biglietti sui canali ufficiali.
Rigaste Redentore 2 · Verona
Vedi su Google MapsImmagine originale generata per la card, non tratta da fotografie del festival. Fonti: Comune di Verona ed Estate Teatrale Veronese.
