
Slow Verona
Le Torricelle
Il balcone verde di Verona prende il nome da quattro torri militari austriache: oggi è un intreccio di panorami, sentieri e memoria fortificata.
Foto di Andrea Vesentini · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0
- Quando
- Tutto l’anno · preferibilmente con cielo limpido
- Dove
- Colline a nord di Verona, tra Valdonega, Avesa e Poiano
- Per chi
- Chi ama panorami, passeggiate, storia militare e fotografia
Le Torricelle sembrano semplicemente le colline di Verona, ma il nome racconta una storia più precisa. Nel paesaggio verde sopra la città si nasconde infatti un sistema di fortificazioni ottocentesche che ha finito per dare il proprio nome all’intero crinale.
Dal 1837
Le torri che hanno dato il nome alle colline
Le quattro Torri Massimiliane furono costruite dagli Austriaci nel 1837 sul crinale di San Giuliano. Facevano parte del piano difensivo progettato da Franz von Scholl per proteggere il lato settentrionale della piazzaforte di Verona e controllare la Valle di Avesa, la Valpantena e gli accessi da Poiano.
Il modello derivava dalle torri realizzate a Linz per l’arciduca Massimiliano d’Austria. Erano strutture circolari, casamattate e dotate di artiglieria. Nel linguaggio dei veronesi le torri divennero le torricelle; con il tempo il nome passò alle colline stesse, fino quasi a far dimenticare la sua origine militare.
Le Torri Massimiliane
Le quattro torri si trovano lungo il crinale e non sono tutte visitabili internamente. Anche osservate dall’esterno permettono di leggere la logica del sistema difensivo: posizione dominante, forma circolare e controllo delle vallate a nord della città.
Panorami, lasagne e sentieri
Le strade militari che collegavano forti e postazioni vengono chiamate localmente lasagne. Oggi formano un reticolo di salite, percorsi pedonali e strade panoramiche tra boschi, ulivi, ville e punti di vista sulla città, sull’Adige e sulla pianura.
Il consiglio di NAGI
Parti da Castel San Pietro e prosegui verso il crinale senza cercare di vedere tutto. Scegli un tratto breve, fermati nei punti aperti e rientra al tramonto: è il momento in cui campanili, tetti e curve dell’Adige emergono meglio nel paesaggio.
Prima di partire
Tre cose da sapere
- Le torri non sono tutte aperte al pubblico: osserva eventuali divieti e proprietà private.
- Alcuni percorsi alternano asfalto, gradini e sterrato; usa scarpe adatte e porta acqua.
- Al tramonto le strade panoramiche possono diventare trafficate: meglio salire a piedi o scegliere con anticipo dove fermarsi.