
Slow Verona
Le iniziali di Mozart
Tre lettere graffiate nel legno: la firma di un ragazzo prodigio o una storia diventata leggenda?
Momento migliore: Mattina, compatibilmente con le celebrazioni
Nella chiesa di San Tomaso Cantuariense c’è una traccia così discreta che si rischia di non vederla. Sulla cassa lignea dell’organo Bonatti sono incise tre lettere: W.S.M., tradizionalmente interpretate come «Wolfgang Salisburgensis Mozart».
La presenza del giovane musicista a Verona è documentata. Il 7 gennaio 1770, durante il suo primo viaggio italiano, Mozart suonò proprio questo organo. Aveva tredici anni e la folla era tale che, come raccontò il padre Leopold, per entrare e uscire dalla chiesa fu necessario farsi largo tra le persone accorse a vedere il piccolo prodigio.
Secondo la tradizione, terminata l’esibizione Wolfgang avrebbe estratto un coltellino e inciso le proprie iniziali nel legno. Il concerto è certo; l’autografia, invece, resta avvolta nel mistero: non esiste una testimonianza contemporanea che provi quando e da chi furono tracciate quelle lettere.
Forse è davvero la firma irriverente di un adolescente destinato a diventare immortale. Forse è una storia cresciuta attorno a un segno più tardo. In entrambi i casi, W.S.M. lega ancora Verona a uno dei giorni più sorprendenti della sua storia musicale.
Autografo o leggenda?
Le fonti documentano il concerto del 1770, ma non l’incisione. Le tre lettere sono attribuite a Mozart dalla tradizione, non da una prova coeva.
Consiglio NAGI
L’organo si trova in alto e le iniziali non sono facilmente visibili dal pavimento. Chiedi con discrezione se sia possibile individuarle e rispetta sempre le celebrazioni in corso.
Stradone San Tomaso 1 · Verona
Vedi su Google MapsFoto: Franchini Ugolino, Wikimedia Commons, 2014 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio e colore modificati. Fonti: Comune di Verona, Accademia Filarmonica e Marco Tiella.
