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Le Lapidi dell’Alluvione · Slow Verona

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Le Lapidi dell’Alluvione

Sui muri di Verona alcune linee sembrano semplici incisioni. Indicano invece il punto esatto in cui, nel 1882, arrivò l’acqua dell’Adige.

Per accorgersene bisogna smettere di guardare soltanto monumenti e vetrine. Su alcuni muri di Verona compaiono targhe attraversate da una linea: è il livello raggiunto dall’acqua il 17 settembre 1882.

Dopo giorni di pioggia l’Adige sommerse gran parte della città. Le strade diventarono canali e la corrente travolse edifici, ponti e mulini. Quelle linee, poste all’altezza reale della piena, raccontano il disastro meglio di qualsiasi numero.

Due testimonianze si trovano presso Porta Borsari, sulla parete di Palazzo Benciolini: una ricorda il 1868, l’altra il 1882. Altri segni sopravvivono in via Sottoriva e nel palazzo del Museo Archeologico Nazionale.

L’alluvione cambiò il rapporto fra Verona e il fiume. Negli anni successivi furono costruiti i muraglioni dell’Adige, demolite molte case sull’acqua e interrato il canale dell’Acqua Morta. Le targhe conservano la memoria della città precedente: più vicina all’Adige e molto più esposta alla sua forza.

La linea dell’acqua

Fotografa la targa lasciando entrare nell’inquadratura una porta o una persona. Solo così si percepisce davvero quanto in alto fosse arrivata la piena.

Consiglio NAGI

Comincia da Porta Borsari e cerca le due targhe sulla parete vicina. Poi raggiungi via Sottoriva: il percorso fra le lapidi racconta anche quanto la Verona di oggi sia diversa da quella affacciata sull’Adige.

Porta Borsari · Verona

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Foto: Syrio, Wikimedia Commons, 2023 · CC BY-SA 4.0 · ritaglio e colore modificati. Fonti: documentazione del Comune di Verona, Catalogo Beni Culturali e Ordine degli Ingegneri di Verona.