I PIATTI DEL TERRITORIO
Risotto al tastasal
Un risotto nato da un assaggio pratico, prima ancora che da una ricetta.Le origini
Il tastasal era la piccola quantità di impasto della salsiccia che si cuoceva per controllare il sale prima di insaccare tutta la carne. Da quel gesto domestico — tastare il sal — nasce il nome del piatto.
Nella Bassa Veronese il tastasal incontrò il Vialone Nano, riso che assorbe bene i condimenti e mantiene il chicco riconoscibile. Il risultato è un risotto semplice solo in apparenza: deve essere saporito, ma non coperto dalla carne.
Curiosità
Una prova di cucina diventata piatto di festa
- Il tastasal non indicava originariamente una salsiccia diversa: era soprattutto la porzione di impasto usata per verificare la salatura.
- La prova si faceva cuocendo poca carne in padella; se il sapore era corretto, si procedeva con gli insaccati destinati alla conservazione.
- Nelle versioni più fedeli il gusto resta centrato su maiale, burro, brodo e formaggio, senza spezie invadenti.
Fonte: Visit Verona — cucina e tradizioni veronesi
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